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Sbavatura e Finitura ad Azoto
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Il processo di sbavatura a freddo è eseguito tramite l'utilizzo di speciali impianti, opportunamente coibentati e monitorati, all'interno dei quali il prodotto è trattato con azoto. L'obiettivo di tale operazione è separare i manufatti dalla stampata originale eliminando, nel contempo, eventuali bave estese che necessariamente lo contornano, migliorando l'estetica, garantendo l'integrità e la funzionalità, non alterando le qualità intrinseche dei singoli articoli. La lavorazione consiste nel raffreddare i manufatti, precedentemente inseriti nell'impianto, mediante immissione di azoto a temperature precedentemente stabilite e gestite da sofisticate apparecchiature, in base alla forma ed al tipo di mescola impiegata. La bassa temperatura raggiunta durante il processo rende il materiale rigido e fragile; tale effetto, combinato con l'azione meccanica impressa nell'impianto, permette il distacco delle parti sottili (sfridi e bave) e facilita il distacco delle materozze e dei canali di alimentazione della stampata, lasciando integro l'articolo finale.

Sbavatura a freddo

L'operazione di "levigatura" tramite processo di rettifica con abrasivi selezionati porta il prodotto semilavorato a raggiungere standard qualitativi accettati dalle sempre più stringenti norme internazionali. La rettifica a buratto (burattatura) è eseguita all'interno di speciali contenitori metallici (denominati "buratti") contenenti acqua e inserti abrasivi di varia forma e granulometria; grazie al movimento rotatorio del buratto, unito all'azione degli abrasivi, si crea un'azione meccanica di sfregamento tra gli inserti e i manufatti da lavorare, tale per cui sono rimosse completamente le bave e i residui di stampaggio. La durata del processo varia in funzione delle caratteristiche dell'articolo (materiale, geometria, tipologia delle superfici da ottenere, esigenze d'utilizzo finale, ... ) e dalla tipologia delle imperfezioni.

Rettifica a buratto

Granigliatura criogenica

Per finiture fini e particolari estremamente delicati (ad esempio dove è necessario non arrotondare gli spigoli) necessita l'impiego di una sbavatura meno invasiva. Gli articoli da sbavare sono inseriti in cestelli e immessi nell'impianto; l'effetto di sbavatura si ottiene mediante l'azione combinata del raffreddamento (mediante iniezione d'azoto) con quella meccanica fornita da una turbina che proietta delle piccole sfere sui pezzi che, rotolando sul cesto, espongono tutte le superfici all'azione abrasiva.

Su richiesta o specifica dei Clienti effettuiamo trattamenti superficiali personalizzati, per la soddisfazione di ogni specifica esigenza d'applicazione.


Finitura

Controllo qualità

Tutto il prodotto lavorato proveniente dalle fasi sopra esposte viene successivamente scaricato dagli impianti e sottoposto alla fase di separazione dagli sfridi mediante 1'utilizzo di appositi vagli e nastri vibranti, che permettono di separare le impurità dai manufatti e ottenere un prodotto già sufficientemente ripulito. Ultimata questa fase, tutti i manufatti sono sottoposti alla fase di lavaggio e asciugatura. A fronte di eventuali residui rimasti, si procede a un'ulteriore fase di cernita, durante la quale i manufatti vengono controllati con l'eliminazione di tutto ciò che non è identificabile come prodotto finito conforme. Per alcune tipologie di prodotto, sono messe a disposizione del cliente alcune fasi particolari, come ad esempio la sbavatura manuale, il controllo visivo al 100% per cernita di difettologie, con parametri concordati con il cliente.

Grazie all'ausilio di questi processi, gli standard qualitativi migliorano sensibilmente, passando da un livello AQL ad un livello secondo PPM (definibile con il cliente).